Dal 18 ottobre 2016 al 12 aprile 2017
Un’attività laboratoriale proposta dal Teatro delle Albe, impostata sulla pratica della non scuola, coinvolge una Comunità di Minori Migranti non accompagnati con l’obiettivo di attivare processi di inclusione sociale e di sviluppo di comunità, al quale si aggiunge un’opportunità di formazione per gli operatori impegnati sul territorio.

La comunità di alloggio per minori stranieri non accompagnati di San Chirico Raparo (PZ) è stata aperta nel 2012. Il Comune di San Chirico è risultato assegnatario del contributo di cui al FNPSA SPRAR in favore di minori stranieri non accompagnati presso specifica comunità ospitante, avvalendosi dell’ausilio di Soggetto Attuatore terzo (Soc. Cooperativa Il Sicomoro di Matera) in possesso delle necessarie strumentalità professionali e capacità tecnico-economiche. Il Comune intende attraverso questo progetto incrementare il processo di inserimento e di integrazione della diversità superando la fase emergenziale dell’immigrazione.

La comunità ospita oggi 12 minori di età compresa tra i 16 e i 18 anni di provenienza per lo più subsahariana. Guidati dagli operatori del Centro, gli ospiti, oltre a seguire corsi di apprendimento della lingua italiana, svolgono diverse attività laboratoriali e sportive: laboratori di argilla e cartapesta, laboratori di agricoltura sociale, progetti sportivi territoriali e nazionali.

Il laboratorio del Teatro delle Albe coinvolgerà gli ospiti della Comunità e gli adolescenti residenti nel comune o nei comuni limitrofi seguendo la metodologia della  non-scuola, la pratica di laboratori teatrali rivolti agli adolescenti che porta avanti dal 1991 a Ravenna. La compagnia e Centro di Produzione (riconosciuto dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo) negli anni ha portato l’esperienza della non-scuola in diverse parti d’Italia e del mondo: da Milano a Napoli-Scampia, da San Felice sul Panaro (Mo) a Seneghe (Or) e Lamezia Terme, da Chicago e New York (USA) a Dakar (Senegal), da Caen e Limoges (Francia) a Rio de Janeiro (Brasile) a Mons (Belgio).

Nella non-scuola i giovani, insieme alle guide, si confrontano con i testi della tradizione teatrale, li attraversano, stravolgono, riscrivono e “mettono in vita” nell’esito finale del quale sono coautori, protagonisti, creatori.

Al fine di coinvolgere in maniera diretta e partecipativa, una gamma più ampia di fruitori, il progetto prevede lo svolgimento di attività laboratoriali rivolte ad adulti e bambini, finalizzate alla realizzazione delle scene e dei costumi secondo le indicazioni del Teatro delle Albe, a latere dei laboratori di teatro specificatamente rivolti agli adolescenti. Il progetto lavorerà in rete con le altre attività del Sicomoro all’interno dei progetti di accoglienza SPRAR e, in particolare, con il laboratorio sartoriale permanente, il laboratorio di falegnameria e quello di cartapesta. L’obiettivo è creare una rete che possa valorizzare anche altre competenze e professionalità, favorendo l’integrazione di comunità etniche diverse.

L’esito finale sarà uno spettacolo che coinvolgerà i minori migranti e gli adolescenti del territorio da presentare nel mese di aprile 2017.

A giugno, in occasione della giornata del rifugiato sarà realizzata una festa che coinvolgerà l’intero paese. In questa occasione verrà rappresentato nuovamente lo spettacolo finale del laboratorio all’interno di una giornata in cui si prevedono incontri con testimonial ed esperti e l’eventuale partecipazione di altri artisti.

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