L'iniziativa, che si è svolta dal 20 al 29 aprile 2015 al Teatro Quirinetta con una programmazione ricca di incontri e di spettacoli, con lo scopo di lavorare sugli affascinanti temi delle diversità e della follia scelti soprattutto per finalità didattiche. Si è ritenuto necessario far confrontare gli allievi del 3° anno della Nuova Accademia Internazionale d’Arte Drammatica, con temi che favorissero un completamento ed un approfondimento su questioni specifiche sia in termini puramente formativi che esperienziali. 
La rassegna ha coinvolto il Teatro Patologico di Dario D'Ambrosi e ha messo in scena proprio le diversità esistenziali nelle sue più varie sfumature, allo scopo di raffinare tanto l'esperienza attoriale quanto quella dei fruitori nella wagneriana sala buia.
Fra i sette spettacoli andati in scena, Aminta del Tasso e La Sonata a Kreutzer di Tolstoj sono stati due esempi calzanti di come la drammaturgia classica risulti sempre attuale e universale, in virtù di una duttilità intrinseca che permette alla propria materia di offrirsi ai più moderni lavori di rielaborazione, senza tradire, però, la propria matrice più profonda.
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