Dal 10 al 12 maggio 2019 negli Studi di Cinecittà si è tenuta la seconda edizione di RomeVideoGameLab, il festival laboratorio dedicato a scoprire tutte le novità e le potenzialità degli “applied games”, ossia quei videogiochi coniugati ai mondi dei beni culturali, della conoscenza, della formazione, della didattica.

I tre giorni hanno vista la presenza di più di 12.000 visitatori che hanno potuto partecipare ai numerosi panel di discussione e proseguendo con workshop, masterclass, incontri con ospiti internazionali e lectio magistralis di famosissimi creatori di videogiochi. Ma anche mostre su arte e videogioco, tornei tra genitori e figli con i giochi che hanno fatto la storia, nelle numerose postazioni interattive dell'area dedicata ai retrogames. Per gli sviluppatori del Lazio e del resto d’Italia un intero padiglione riservato agli incontri B2B con buyer italiani e stranieri. 

RomeVideoGameLab è una iniziativa prodotta e promossa da Istituto Luce-Cinecittà (il mondo dei videogiochi è un settore sempre più rilevante dell’ industria audiovisiva oltre che del nostro immaginario), in collaborazione con QAcademy e con Aesvi (Associazione che rappresenta l’industria dei videogiochi in Italia) e con la partecipazione attiva di istituzioni cominciando da Mibac, Regione Lazio e Lazio Innova, Comune di Roma- Eureka!, CNR, Aeronautica Militare, Treccani, Rome City of Film, Gamification Lab e Virtual Reality Lab dell’Università la Sapienza di Roma e  di Università Telematica "Unitelma Sapienza". Con il patrocinio di Agenzia Nazionale Giovani.

Due i partner di progetto: London Game Festival “Level Up Rome Developer Conference”, conferenza internazionale interamente dedicata alla creazione di videogame, organizzata dall’Accademia Italiana Videogiochi (AIV).

E molti i partner di settore che hanno dato la loro collaborazione: eCampus, Games Collection, Neoludica, Università degli Studi Link Campus e Fondazione VIGAMUS, Istituto Europeo di Design, Women in Games Italia, The Arcade Lab, Unindustria Perform e Cicero DIH Lazio.

A cui si aggiungono importanti sponsor: Alitalia (Official Airline Carrier), Trenitalia (Official Carrier) e Dimensione Suono Roma (Media Partner). 

L’ambito formativo è spaziato dalle attività didattiche e laboratoriali per i ragazzi legate all’uso di Minecraft, condotte dagli educatori di Maker Camp, ai corsi specialistici di Level Up, con oltre 50 sviluppatori provenienti da tutto il mondo che si sono alternati tra talk e workshop, rivolti agli iscritti, e lectio magistralis aperte a tutti. 

Novanta postazioni interattive nella grande area destinata al retrogaming che oltre a seguire un criterio cronologico alla scoperta del “passato” dei videogiochi hanno affrontato anche il tema del rapporto con le altre forme artistiche e quello dell’estetica del cibo nei videogames (con la partecipazione anche di Treccani che ha dedicato un videogioco alle ricette dell’Artusi) a cui è stato riservato anche uno spazio speciale e dei tornei di virtual cooking challenge nell’area di Coquis, Ateneo della Cucina Italiana.

Molto spazio al nesso tra arte e videogiochi con la presenza di Miltos Manetas – uno degli artisti più affermati del panorama continentale - e delle sue opere oltre all’esposizione di opere curate da Neoludica e performance di live painting con Valeria Favoccia.

Una novità importante è stata la presenza dei simulatori di volo dell’Aeronautica Militare, forse la forma di applied game più immediatamente percepibile e affermata che saranno “usabili” sotto la guida di istruttori con le stellette così come la visita in realtà virtuale di ambienti ricostruiti digitalmente.

Uno dei temi che RomeVideoGameLab affronta fin dalla sua prima edizione è quello dell’uso dei videogiochi per la valorizzazione della cultura, dei musei delle aree archeologiche: nei panel di discussione esperti e istituzioni come Mibac-Direzione Generale Musei, CNR ITABC, AESVI, Comune di Roma-Sovrintendenza Capitolina, Regione Lazio-Lazio Innova, editori e sviluppatori hanno avuto modo di confrontarsi e anche di presentare le novità di un lavoro comune che sta dando i suoi frutti, in particolare nella valorizzazione del patrimonio.

Una novità assoluta è certamente “A night in the forum: Intrappolati per una notte nel foro di Augusto”: l'environmental narrative game in 3D, per Sony Playstation VR, ambientato a Roma, sviluppato da VRTRON e CNR ITABC, con la consulenza di Mercati di Traiano-Museo dei Fori Imperiali, e realizzato grazie ad un finanziamento della Commissione Europea.

La Regione Lazio ha promosso all’interno di RVGL19 un Video Challenge dal titolo “Lazio eterna scoperta” e tavoli tematici di Matchmaking cultura/tecnologia e di Design thinking. 

RomeVidoeGameLab19 ha ospitato anche uno spin off degli Italian Video Game Awards, il premio dedicato alle eccellenze nel mondo dei videogiochi organizzato da AESVI e giunto alla settima edizione.  Il Best Applied Game, assegnato per la prima volta con una statuetta a forma di coda di Drago D’Oro, è stato consegnato  a Soroptimist per il videogame “Maggie”.

Importante la presenza di alcune università con corsi specifici, impegnate all’interno di RomeVideoGameLab in lezioni e seminari su temi diversi, dalle figure professionali del videogioco alle nuove frontiere della gamification, alla realtà virtuale immersiva come nuova sfida della conoscenza.

Gli appuntamenti sono stati promossi da eCampus, Università degli Studi di Roma "Link Campus University"e Fondazione VIGAMUSIstituto Europeo di DesignGamification Lab dell’Università La Sapienza Roma, Università Telematica “Unitelma Sapienza” e l’Associazione Women in Games Italia.

Moltissimi gli ospiti importanti, tra cui Jeff Minter (padre storico del videogioco d’autore), Francesco Toniolo e Simone Arcagni.

RVGL ha visto la presenza anche di Arcade Lab (ovvero i restauratori di questa forma di gioco e arte così moderna ma con già tanto passato alle spalle). E infine il festival si è concluso domenica, all’interno dell’area di Cinecittà che ospita la suggestiva ricostruzione dell’antica Roma, con una parata di cosplayer e un concerto dei CdA, una giovane band che interpreta le sigle dei videogiochi e dei cartoons.

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